“Discovered – currently not indexed”. Perché alcune URL non vengono indicizzate?

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I SEO, che hanno avuto per le mani progetti abbastanza grossi, si sono certamente scontrati con delle URL mal digeste per Google. Tipicamente tali URL finiscono nei report di Search Console, nelle categorie “Crawled – currently not indexed” (“Pagina scansionata, ma attualmente non indicizzata” in italiano) oppure in “Discovered – currently not indexed” (“Rilevata, ma attualmente non indicizzata” in italiano).

Non c’è una chiara spiegazione da parte di Google, il quale semplicemente indica, rispettivamente:

  • Discovered – currently not indexed“: Google ha individuato la URL ma, per non sovraccaricare il sito, si è deciso di non crawlarla, riprogrammando quindi la scansione;
  • Crawled – currently not indexed“: pagina scansionata ma non indicizzata; potrebbe essere indicizzata o meno in futuro ma non c’è bisogno di segnalarma nuovamente al motore di ricerca.

Come si può vedere si tratta di indicazioni abbastanza vaghe, che non permettono al proprietario del sito di capire cosa fare per farsi indicizzare le URL.

Le risposte di Google

Giusto qualche giorno fa, un SEO, Dan Shure, ha effettuato un test.

In pratica afferma di aver pubblicato due articoli che sono finiti in “Discovered – currently not indexed”, dopo aver aspettato qualche giorno, ha copiato il medesimo contenuto su una nuova URL e questa è stata immediatamente indicizzata.

Il SEO si chiede se non ci sia qualche bug in Search Console o sullo spider di Google.

A rispondere ci pensa John Mueller, ingegnere di Google, il quale dice:

In pratica afferma che non c’è niente di speciale in ciò che è successo al SEO. Semplicemente le URL potrebbero essere indicizzate in futuro o mai.

John torna dopo poco e aggiunge informazioni:

In pratica afferma che quando un sito è in bilico sul numero di URL indicizzate, una nuova URL potrebbe essere indicizzata, per poi sparire dopo qualche settimana, oppure non essere indicizzata, o ancora, indicizzata la nuova per far sparire una vecchia.

Insomma, Google assegna un numero di URL indicizzabili per ogni sito e nuove URL, se non hanno un vero valore, non vengono indicizzate.

Si tratta di un ulteriore step al crawl budget, attraverso il quale Google stabilisce la validità della URL e delle informazioni in essa contenute, oppure valuta l’intero dominio, dando un peso di qualità alle varie pagine.

Come fare per far apparire le URL?

Semplice: scrivendo qualcosa di nuovo, qualcosa che serve a un utente e che risponde a delle esigenze. A pensarci bene è proprio questo il lavoro SEO: non posizionare keyword ma fare in modo tale da rispondere a delle esigenze di un utente che sta cercando informazioni.

Dal punto di vista di Google: perché indicizzare e mostrare all’utente paginate di URL che danno tutte le stesse informazioni? Se si tratta di riassunti di altre URL semplicemente Google ne sceglierà una e sarà quella con cui risponderà all’utente che effettua la ricerca.

Naturalmente aumentando il valore del dominio, questo effetto accade sempre meno. Una via tortuosa ma che risponde a poche domande:

  • La tua URL ha dei contenuti originali?
  • La tua URL aiuta gli utenti a risolvere problemi?
  • Il tuo dominio ha sempre informazioni interessanti?